Piero Gazzola architetto

San Ciriaco, 9/12 37024 Negrar (VR)

Tipologia archivio:

L’archivio, ubicato in tre stanze dalle lunghe pareti scaffalate, contiene documentazione dal 1932 al 1979 ed ha una consistenza totale di 1200 faldoni di cui: 362 misti cioè comprendenti dattiloscritti, opuscoli, foto, manoscritti e disegni architettonici, 17 faldoni manoscritti, 103 faldoni dattiloscritti ai quali si devono aggiungere 92 faldoni contenenti fotografe, 431 faldoni di raccolte tematiche di opuscoli, 97 faldoni di raccolte tematiche di libri, 85 faldoni di riviste di settore e 8 raccolte tematiche di giornali . A questi sono da aggiungere numero 203 rotoli di disegni, numero 23 album di fotografie e 2.095 libri. La restante parte della biblioteca presente presso la casa archivio Gazzola e in parte donata dalla moglie dell’architetto Piero Gazzola al Museo di Castelvecchio di Verona è una raccolta di libri molto specializzata computabile in 22.000 pezzi .

Il censimento suddetto è stato effettuato grazie all’interesse che il Politecnico di Milano nella persona del Prof. Alberto Grimoldi, ha manifestato nel corso di questi anni, interesse promosso dalla comunità scientifico-universitaria che vede in Piero Gazzola un esempio illuminato di architetto conservatore e che ha messo a disposizione alcuni dottorandi tra cui l’arch. Silvia Dandria per provvedere alla redazione dell’elenco di consistenza dell’archivio che ad ogni buon conto si allega.

 L’archivio è stato creato dallo stesso Gazzola durante tutto l’arco della propria vita professionale con l’intento di ricostruire i passaggi salienti dell’attività sia di Sovrintendente che di architetto internazionale specializzato soprattutto nelle tematiche conservative del restauro architettonico post bellico.